Chi Siamo
Compiti istituzionali delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (D.M. n. 44 del 23 gennaio 2016, art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 4) e il territorio tutelato.
Il territorio tutelato interessa le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli e presenta, nelle città capoluogo di provincia e nei territori ad esse circostanti, una straordinaria concentrazione di bellezze naturali, paesaggistiche, architettoniche e artistiche.
Biella è una provincia settentrionale del Piemonte e si trova ai piedi delle Alpi biellesi. Il suo territorio è suddiviso in cinque valli: Elvo, Oropa, Cervo, Mosso e Sessera. Biella è capoluogo celebrato e conosciuto nel mondo per la qualità dei suoi prodotti tessili.
Le aree protette e le riserve naturali racchiudono una grande varietà di paesaggi: le distese di brughiera della Riserva Naturale Orientata delle Baragge, l'ambiente alpino con la caratteristica "Via dei rododendri" dell'Oasi Zegna e il Parco Naturale della Burcina. È una terra di grande spiritualità, come testimonia la presenza di numerosi luoghi della devozione tra cui il Santuario mariano di Oropa, uno dei più importanti d'Europa, e il Sacro Monte di Oropa, sito UNESCO dal 2003. Nell'area meridionale sono ancora visibili i resti di pievi e chiese sorte in età medievale lungo la via Francigena.
Il territorio ospita caratteristici paesi e suggestivi "ricetti", complessi fortificati medievali che mantengono intatto il loro aspetto originario — tra questi il ricetto di Candelo, un unicum a livello europeo. Cuore pulsante della città, il Piazzo è l'antico borgo medievale, raggiungibile a piedi, in macchina o con la storica funicolare di Biella.
Novara è la provincia più orientale del Piemonte: il suo territorio, racchiuso tra i fiumi Ticino e Sesia, è prevalentemente pianeggiante nella parte meridionale, collinare al centro e montuoso nell'estremità settentrionale, dove sorge il Monte Mattarone. È la zona dei grandi laghi piemontesi, con gran parte del Lago d'Orta (con il borgo di Orta San Giulio) e la parte meridionale del Lago Maggiore, con località come Arona e Castelletto sopra Ticino. Il paesaggio più caratteristico del novarese è quello delle risaie.
Sul territorio si estendono aree protette come il Parco Fluviale del Ticino Piemontese e la Riserva Naturale Orientata delle Baragge. Novara, racchiusa nei "baluardi" e dominata dalla cupola antonelliana della Basilica di San Gaudenzio, ha un centro storico che fonde scorci medievali, palazzetti quattrocenteschi e costruzioni neoclassiche — tra le architetture di rilievo il Duomo, il Battistero e il complesso monumentale del Broletto, sede del Museo Civico.
L'eccellenza del territorio è il Sacro Monte di Orta, complesso monumentale di forte rilievo religioso e artistico riconosciuto dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.
Vercelli è situata nell'area nord-orientale del Piemonte; la provincia si estende lungo il corso del fiume Sesia, dal Monte Rosa al Po. I paesaggi variano dalle vette alpine alle colline del Gattinara, coperte da viti, boschi e fiumi, fino alle vaste pianure — spettacolare il panorama delle risaie che contraddistingue il vercellese, uno dei principali produttori di riso in Europa.
Diverse aree protette interessano il territorio: il Parco Naturale Lame del Sesia, il Parco Fluviale del Po (tratto Alessandrino-Vercellese) e il Parco Naturale Alta Valsesia. Ad Alagna e negli altri piccoli borghi del Nord si mantengono vive le tradizioni Walser (popolazione di origine tedesca); la Soprintendenza ha in consegna un nucleo di tre case walser nella frazione di Oubre Rong, eccezionale per forme e stato di conservazione.
La città di Vercelli è dominata dall'imponente Basilica di Sant'Andrea in stile romanico-gotico e dal Duomo. Di grande rilievo il Museo Borgogna, con una delle collezioni di opere d'arte più importanti del Piemonte. Nella Valle Varesina sorge il Sacro Monte di Varallo, inserito dall'UNESCO nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità.
La provincia del Verbano-Cusio-Ossola si estende nel lembo nord-orientale del Piemonte, al confine con la Svizzera e la Lombardia. Comprende un ampio sistema di vallate che si ramificano dalla principale, la Val d'Ossola, scavata dal Toce, il fiume che nasce in alta Val Formazza e dà vita alla più bella e potente cascata delle Alpi.
Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza dei laghi: il piccolo Lago di Mergozzo, la sponda settentrionale del Lago d'Orta con Omegna e quella occidentale del Lago Maggiore, con località come Cannobio, Cannero Riviera, Verbania, Baveno e Stresa. Le Isole Borromee, al centro del Lago Maggiore, offrono un equilibrio tra arte e natura (Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori). Tra i giardini botanici più noti d'Europa vi è quello di Villa Taranto a Verbania.
Numerose aree protette tutelano diversi ambienti, tra cui il Parco Nazionale Val Grande — considerato l'area selvaggia più grande d'Europa — e il Parco Naturale Veglia Devero. Tra i siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità, i complessi artistici della Santissima Trinità di Ghiffa e del Calvario di Domodossola, dove nel 1828 il Beato Antonio Rosmini fondò la congregazione religiosa dell'Istituto della Carità.
Nel luglio del 2003 sette Sacri Monti del Piemonte e due della Lombardia sono stati inseriti tra i beni tutelati dall'UNESCO come esempi di un paesaggio culturale che ha prodotto e replicato, grazie all'opera di architetti, artisti, pittori e scultori, un modello di catechesi tipico tra la fine del XVI secolo e il XVII secolo. Sul territorio della Soprintendenza ricadono i Sacri Monti di Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo.
Il più antico è il Sacro Monte di Varallo, iniziato nel tardo Quattrocento per volontà del frate francescano Bernardino Caimi, che voleva riprodurre i luoghi storici legati alla vita di Cristo per consentire un viaggio sostitutivo in Terra Santa a chi non poteva compiere il pellegrinaggio. Il coinvolgimento di Gaudenzio Ferrari come pittore e scultore, dal primo decennio del Cinquecento, accrebbe l'importanza delle raffigurazioni interne alle cappelle, con figure tridimensionali a grandezza naturale animate da sentimenti veri e credibili.
A questo modello si ispirano i Sacri Monti successivi: quello di Orta, che narra la storia di san Francesco; i Sacri Monti di Crea e Oropa, dedicati rispettivamente alla vita della Vergine e ai Misteri del Rosario; i Sacri Monti di Ghiffa, dedicato alla Trinità, e di Domodossola e Belmonte, dedicati alla Via Crucis. Oggi questi complessi uniscono al fascino dei paesaggi lacustri e alpini la qualità artistica delle architetture e delle scene interne, la vivacità degli affetti illustrati e la varietà dei personaggi e dei costumi rappresentati.